Archivio per Gennaio, 2009

un pò fa ridere, un pò anche piangere…

thank god you are a man

Che ne dite?

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ho creato un nuovo logo: yemanja

Una mia cara amica ha fondato un’Associazione culturale e sportiva di Capoeira a Napoli, la Yemanjà che, in collaborazione con il prof. SAGUIM della FILHOS DE BIMBA ESCOLA DE CAPOEIRA direttamente dal Brasile, offre a tutti gli amanti del brasile, delle sue tradizioni, della sua musica, dei suoi sapori, corsi di CAPOEIRA, SAMBA, MACULELE, COSTRUZIONE STRUMENTI MUSICALI, LEZIONI DI LINGUA PORTOGHESE, CINEFORUM IN LINGUA PORTOGHESE, INTERSCAMBI CULTURALI NAPOLI-BRASILE, per adulti e per bambini dai 6 anni in poi.

La sede dell’associazione è situata in un antico palazzo signorile nel centro di napoli, che permette di coniugare l’energia e il calore del Brasile con la tradizione Napoletana….e permette a due culture che hanno tanto in comune di fondersi in un unica perfetta armonia!!!

Da Gennaio 2009 sono aperte le iscrizioni, con lezione di prova gratuita per ciascuna disciplina…
Indirizzo Via Tribunali 197 – Napoli (NA) – www.capoeiranapoli.wordpress.com

Il logo è stato creato proprio da me:

yemanjà capoeira

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Creatività

La creatività per me è sensazione, è la giusta soluzione ad un problema, è la sorprendente risposta ad un quesito. Solo una mente creativa vede fantasia dentro le cose semplici, gioca con gli oggetti e li immagina diversi.

Per una mente creativa tutto ciò che è intorno si muove  e stimola la nostra fantasia, la realtà si trasforma, il pensiero si accende, l’idea è originale… ed ecco la soluzione!

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20 dic – 18 gen: Jan Fabre, Piazza Plebiscito

Cinque delle più famose sculture in bronzo dell’artista belga Jan Fabre abitano la maestosa piazza nel cuore di Napoli, la mia città. Da quattordici anni Piazza Plebiscito ospita, durante il periodo natalizio (ma non solo), installazioni e opere di grandi artisti contemporanei, esempi indimenticabili: la montagna di sale con i cavalli di Mimmo Paladino, i teschi di Rebecca Horn, opere di Kounelllis, Merz, Zorio, Paolini, Kapoor, Kosuth, Serra, Lewitt e tanti altri.

Quest’anno sul palcoscenico le opere sono di poca invadenza, ma situate con criterio. Le sculture L’Homme qui donne du feu (1999), L’Homme qui mèsure les nuages (1998), L’Homme qui pleure et rit (2005), L’Astronaute qui dirige la mer (2006), L’Homme qui écrit sûr l’eau (2006) sono infatti collocate, seguendo una scelta dell’artista, all’interno dell’emiciclo della piazza ma coinvolgono anche uno dei terrazzi di Palazzo Reale ed il colonnato della chiesa di San Francesco di Paola.

Inoltre, all’interno del cortile d’onore del Palazzo Reale, è “atterrata” e si può visitare fino al 13 gennaio, la navicella spaziale Soyuz.

Con curiosità ho girato in lungo e largo la Piazza, certo due delle sculture sono poco visibili, se non tramite le ombre, ma tra tutte ho preferito:
l'uomo che dona il fuoco

l'uomo che dona il fuoco

l'uomo che scrive sull'acqua

l'uomo che scrive sull'acqua

navicella spaziale Soyuz

navicella spaziale Soyuz

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